La prevenzione e la cura della lombalgia

cura della lombalgia

In relazione alla difficoltà di conoscere l’origine primitiva della lombalgia comune, prevenire il primo episodio di lombalgia rappresenta un obiettivo difficilmente perseguibile. Al contrario, considerala la storia naturale, la prevenzione delle ricorrenze dolorose assume ruolo di grande importanza. Le decisioni in ambito preventivo devono essere prese in funzione del conlesto: target primario è la popolazione generale, che include soggetti con eia diverse, soggetti sintomatici e asintomatici, soggetti con lombalgie specifiche e aspecifiche, soggetti pensionali, in età lavorativa e in età scolastica. A livello della popolazione generale, esercizi e attività fisica sono raccomandali nella prevenzione delle ricorrenze del dolore lombare, sebbene non vi siano ancora precise evidenze di quali tipi di attività fìsiche e di quali tecniche rieducative siano preferibili, incluse la frequenza e l’intensità.

Educazione, informazioni e consigli a proposito della natura della lombalgia sono fortemente raccomandati, in particolare se basati su principi di natura biopsicosociale. Possono essere proposti interventi di “back school” che comprendono principi educazionali. occupazionali ed esercizi. L’utilizzo di corsetti lombari non è raccomandalo cosi come non lo è l’utilizzo di specifiche sedie o materassi, sebbene sia indicato l”utilizzo di materassi di media consistenza nei soggetti con sintomi algici persistenti e ricorrenti. Non sono raccomandali il iraiiamemo manipolativo, l’utilizzo di solette plantari e la correzione di eteromeine degli arti inferiori.

In ambito occupazionale, si raccomanda l’esecuzione di esercizi e di attività fisica per prevenire la ricorrenza di episodi algici lombari. Sono, inoltre, raccomandali interventi mullidimensionali che forniscano elemenii di conoscenza della storia naturale della lombalgia e nozioni ergonomiche, In età scolastica, nonostante siano molte le evidenze empiriche circa l”utilizzo degli zaini, di aule più funzionali e di indicazione per una valida educazione fisica, la forza delle evidenze non permette ancora di predeterminare quali siano gli interventi preventivi migliori a livello educazionale, inclusi gli stili di vita raccomandabili, e a livello di attività fisica.

Dopo aver subito un trauma articolare è molto importante, passato il periodo infiammatorio programmare accuratamente con un nutrizionista qualificato l”alimentazione da seguire durante il periodo di trattamento fisioterapico e post operatorio. A causa del trauma non solo la muscolatura tenderà a diminuire ma anche la mancanza di movimento e di attività fisica mirata può portare il metabolismo ad un cambiamento repentino. Gli alti livelli di cortisolo presenti in circolo durante il trauma e la fase dolorante rendono il metabolismo accelerato da un punto di vista catalitico facendo così diminuire la massa magra non solo dell’arto interessato ma anche del corpo in generale. Questa perdita di peso iniziale viene poi sostituita da un aumento di peso se non si interviene in modo preciso mirato e personalizzato sul paziente traumatizzato. Fattori come età, sesso, tipologia di trauma sono tutte considerazione che devono essere fatte per elaborare un piano nutrizionale utile al mantenimento della massa magra , per favorire il ripristino dei tessuti danneggiati e mantenere sotto controllo il peso. In questo modo durante la fase di fisioterapia e recupero funzionale il paziente manterrà tutte le funzioni e il recupero totale sarà molto più veloce e senza avere un impatto con la vita post trauma.

Il centro Fisiomed collabora con nutrizionisti specializzati in alimentazione post traumatica per favorire al massimo il recupero del nostro paziente. Fisiomed prende in considerazioni tutti i fattori che intervengono nel processo di recupero, segno di grande conoscenza e professionalità.